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The last lecture-chi sono

Chi sono

Sono nato a Varese.

Il caso ha voluto che nascessi il 22 dicembre, lo stesso giorno di Giacomo Puccini, 105 anni più tardi. Ho una bella famiglia tutta declinata al femminile: mia moglie Anna e le mie figlie Adele, Amelia e Chiara. Ho sempre avuto la musica come grande passione, accanto ai libri, ai libretti d'opera e agli spartiti. Mi piacciono molto anche i cani tanto che il mio vecchio Ito, un meticcio di pastore tedesco, è stato per ben 12 anni il sesto componente della famiglia (io e Anna lo abbiamo assistito fino al giorno della sua fine, il 2 maggio 2009).

Ho studiato pianoforte dapprima al Liceo Musicale della mia città e ho poi proseguito gli studi al Conservatorio di Milano. Qui mi sono diplomato in pianoforte e ho intrapreso studi di composizione. A Milano ho incontrato due maestri molto importanti per la mia vita e ai quali sarò sempre grato per tutto quello che mi hanno trasmesso: Giovanni Acciai e Guido Salvetti. Particolarmente quest'ultimo ha svolto per me un ruolo fondamentale: grande oratore, brillante pianista, aveva (virtù che penso conservi ancora oggi) una visione "rocciosa" del sapere, cioè una maniera più solida che metafisica di considerare la musica, un qualcosa che ho poi ritrovato anche negli scritti di Massimo Mila, che purtroppo non ho avuto la fortuna di conoscere al di fuori della pagina scritta. A Salvetti devo l'entusiasmo nell'insegnamento e molto altro...

Mentre frequentavo il Conservatorio viaggiavo alla volta di Bologna, dove ho frequentato il corso in Discipline della Musica e dello Spettacolo con un piano di studi rigorosamente musicologico. All'epoca, per coprire la distanza Varese-Bologna, occorrevano quasi quattro ore e mezza di viaggio. Una fortuna. Ho trascorso tali e tante ore sui treni da riuscire a laurearmi standomene seduto sui vecchi e pulciosi divanetti in vellutino rosso delle Ferrovie. Peccato non ci fosse l'aria condizionata: d'estate non era un granché stare lì. Anche a Bologna ho conosciuto una persona importante: Loris Azzaroni con il quale mi sono infine laureato discutendo una tesi su Girolamo Frescobaldi, autore che dopo la tesi ho smesso di studiare per dedicarmi a ricerche sul teatro italiano nel Settecento.

Anni di grandi incerezze sono stati quelli dei concorsi (1990-1997). Per ricercatore universitario, per il ruolo nei conservatori, per questo e per quell'altro. Concorsi spesso affrontati e vinti a "posti zero", una di quelle belle storture italiane grazie alle quali i concorsi si dovevano fare anche se non offrivano alcuna prospettiva occupazionale ai partecipanti. E una lunga esistenza da precario (per giunta sposato e con prole) sostenuta grazie a una cattedra di Storia della Musica all'Istituto Puccini di Gallarate dove mi sono lentamente formato come insegnante di questa materia.

Sarò sempre grato a questo piccolo Istituto che mi ha dato da vivere e mi ha permesso di crescere professionalmente.

Contemporaneamente insegnavo Storia della Musica al Liceo Musicale di Varese e iniziavo ad occuparmi della Stagione Musicale organizzata dallo stesso comune: era il 1998.

Di questa stagione mi occupo ancora oggi e il frutto della mia ultima fatica potete vederlo qui: www.stagionemusicale.it.

Non saprei dire quando è successo. Almeno non lo so di preciso. Penso fosse il 2002 almeno a giudicare dalla data riportata su alcuni files riguardanti un'analisi di Agon di Stravinsky. In ogni modo una mia cara amica mi segnalò ad Anna Maria Prina, allora direttrice della mitica e storica Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, per tenere delle guide all'ascolto a un gruppo di insegnanti specializzande. Lavorai sodo per portare a termine nel miglior modo possibile queste lezioni.

L'anno dopo ero alla Scuola di Ballo come docente di Storia della Musica. Incarico che mantengo tutt'oggi e che mi ha spalancato il fascino di questo mondo e rivelato le meraviglie di una musica che, un po' per ignoranza, un po' per partito preso, in conservatorio viene ingiustamente trascurata.

Per me il nome della signora Prina è per certi aspetti un po' magico. Fu lei a segnalarmi per altre guide all'ascolto da tenere, sempre per l'Accademia scaligera, nella sede di via Santa Marta.

Oggi l'Accademia è una fetta importante della mia vita. Mi ha regalato - e tutt'ora mi regala - grandi soddisfazioni e per questo le sono grato.

Il 30 novembre del 2006, questo lo ricordo bene, era giovedì, ho ricevuto la mia nomina al Conservatorio di Bari. Il giorno dopo erO là a firmare la presa di servizio e dalla settimana successiva ho iniziato a far lezione. Quell'anno ho percorso 60.000 km su e giù per l'Italia, di giorno e di notte, e ho conosciuto persone che non dimenticherò. E' durata un solo anno perché dall'1 novembre 2007 sono stato trasferito nel più piccolo Conservatorio di Vicenza, dove ogni tanto ritorno per una «Last lecture» che si ostina a non diventare mai l'ultima. Rispetto a Bari, Vicenza è a un colpo di reni da dove vivo, e certe mattine, scendendo dal treno e respirando un po' più forte, mi pareva di sentire aria di casa.

Dal primo novembre 2011 ho ottenuto il trasferimento a Como, meno di un'ora e mezza da casa mia. Una bazzeccola in quanto a fatiche legate al viaggio.

Nel frattempo - nel corso degli anni, voglio dire - ho pubblicato alcune cose. Ma - a parte qualche rara eccezione - non le amo e perciò evito di parlarne. Vorrei che sparissero e invece sono lì a parlare di una parte di me che non c'è più.

In questi ultimi giorni ho dedicato molto tempo alla realizzazione di questo sito che, come ho già detto, è dedicato a tutti i miei studenti: sia a quelli giovani che a quelli un po' più avanti con l'età. Cercherò di farlo crescere un poco alla volta.

(to be continued)